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Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 2010 9:33

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Videomessagio sulla Rivista Parole e Segni n.3-4 Anno 2010

Visualizza la rivista completa di Parole & Segni n.3-4 Anno 2010 in formato PDF (10, mb)

Cari amici, come ricorderete l’ENS nel mese di aprile u.s. aveva assunto la dolorosa ma necessaria decisione di sospendere la spedizione del numero 3-4 della rivista Parole e Segni a seguito della pubblicazione del Decreto Interministeriale del 30 marzo (G.U. n. 75 del 31 marzo), che sospendeva le agevolazioni delle tariffe postali per la spedizione dei prodotti editoriali, causando l’insostenibile aumento dei costi spedizione di oltre il 500%.


Una decisione estremamente penalizzate e impopolare che ha causato la dura reazione sia del mondo dell’editoria commerciale che, con maggior forza, del mondo no profit.

L’ENS si è associato immediatamente alle azioni di protesta indette dal mondo dell’associazionismo, e i nostri sforzi sono stati premiati poiché il Governo ha espresso la volontà di modificare la propria decisione. Con il maxiemendamenti al Dl incentivi sono state reinserite le agevolazioni alle tariffe postali, anche se solo per l’editoria non profit, grazie ad uno stanziamento governativo di 30 milioni di euro. Tale proposta, approvata il 6 maggio dalla Camera ora passa al vaglio del Senato, che lo discuterà nella seduta del 25 maggio. Una proposta che prevede comunque che le agevolazioni non superino il 50% della tariffa ordinaria.

In tale scenario di stallo e per non ritardare ulteriormente la possibilità di leggere l’ultimo numero della Rivista l’ENS ha deciso di rendere disponibile on line a tutti il numero 3-4 della rivista, che troverete al seguente indirizzo.

In base alle decisioni che adotterà il Parlamento in merito l’ENS provvederà ad adottare ulteriori decisioni, valutando la possibilità di tornare alla spedizione della rivista per posta.

Ida Collu
Presidente Nazionale ENS - ONLUS

21 maggio 2010

 

L'ENS sospende la spedizione della rivista

ANCHE L’ENTE NAZIONALE SORDI COSTRETTO A SOSPENDERE LA SPEDIZIONE DEL PERIODICO PAROLE & SEGNI


Dal 1 aprile 2010 le barriere della comunicazione delle persone sorde sono sempre più alte. Dopo circa un anno dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con Disabilità, avvenuta con Legge 30 marzo 2009 n. 18, è stato emanato senza preavviso e con decorrenza immediata il Decreto Interministeriale del 30 marzo scorso, pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo, che sospende sine die le agevolazioni delle tariffe postali per la spedizione dei prodotti editoriali.

Ciò significa che anche l’ENS, come molti altri soggetti del non profit è costretto a sospendere la spedizione del proprio mensile d’informazione, “Parole & Segni”, diffuso in oltre 30.000 copie, a causa dell’insostenibile aumento dei costi di spedizione di oltre il 500%.

Si tratta di un provvedimento iniquo che, se da un lato penalizza fortemente l’accesso alla cultura attraverso l’editoria tradizionale, dall’altro paralizza letteralmente il terzo settore, che dall’informazione e comunicazione a soci, sostenitori e società civile, trae la propria essenza e linfa vitale.

“I sordi italiani, che “sentono con gli occhi” “e che solo attraverso la lettura possono accedere alle informazioni ed alla cultura, vengono in questo modo penalizzati due volte: come cittadini e come disabili. Con grande dolore – conclude Ida Collu – siamo costretti a sospendere la spedizione di una Rivista che dal 1955 costituisce un fondamentale canale di informazione ed integrazione per i sordi italiani e le loro famiglie.

Ida Collu, Presidente Nazionale ENS
 

22 aprile 2010


Tariffe postali, l'Anmic blocca la rivista: "Costretti a non stamparla più"

Fermata la spedizione del numero di questo mese di "Tempi nuovi", che ha una tiratura di 180mila copie. Con l'abolizione delle tariffe agevolate, si passa da 12mila euro a quasi 51mila. Il presidente Pagano: "Aumento che non potremmo sopportare"

Logo associazione nazionale mutilati e invalidi civiliROMA - La spedizione della rivista "Tempi nuovi" dell'Anmic, stampata in 180mila copie, è stata bloccata. È la conseguenza dell'abolizione delle tariffe agevolate per l'editoria da parte del ministero dell'Economia, che ha messo in ginocchio le associazioni di volontariato e il terzo settore. Il decreto del 30 marzo 2010 è entrato in vigore il 1 aprile causando un aumento medio del 700% nei costi di spedizione. Ogni copia di "Tempi nuovi" ha un costo di 0,0640 euro per un totale di 12mila euro. La cifra sale a quasi 51mila (0,2830 euro a copia) con la tariffa piena. "Un aumento di 40mila euro che la nostra associazione non potrebbe mai sopportare - spiega il presidente dell'Anmic Giovanni Pagano - e che ci costringerebbe a non stampare più la rivista".

È amaro il commento del presidente: "Per noi è una tragedia, un'ingiustizia, che ci cade addosso senza alcun preavviso. Io non so come si possa emanare un decreto così in 24 ore, senza tenere conto delle esigenze delle associazioni e delle case editrici". Il motivo? "Lo Stato per fare cassa arriva a rastrellare là dove non c'è proprio nulla da grattare". E il risultato è che "si azzera la capacità di comunicazione delle associazioni". Tutto questo in tempi di 5 per mille: "Da una parte ci viene data la possibilità di ricevere risorse, ma dall'altra veniamo strozzati con provvedimenti come questo". "Per noi sarebbe un grave danno non poter più stampare la rivista, abbiamo preso un impegno con i nostri associati e lo vogliamo mantenere assolutamente".

La speranza è che il governo riveda il decreto: "Ci auguriamo che le proteste vengano ascoltate, in ogni caso la tariffa non sarà più quella iniziale, ma verrà aumentata. Potremmo sopportare un aumento da 12mila euro a 24mila, cercando di risparmiare il più possibile e di rivedere il bilancio di previsione". "Se entro lunedì mattina non ci saranno novità - conclude Pagano - la rivista dovrà partire, perché non possiamo aspettare oltre, ma con un grave danno economico per noi".

(16 aprile 2010)

Fonte - superabile.it
Quell'insostenibile aumento dei costi di spedizione
Come annunciato dalla stessa presidente dell'Associazione, la rivista storica dell'ENS (Ente Nazionale Sordi) è un'altra delle "vittime" mietute da quel Decreto Interministeriale del 30 marzo scorso, che ha sostanzialmente abolito le tariffe postali agevolate per l'editoria. Un provvedimento contro il quale sta crescendo la mobilitazione a tutti i livelli e in modo trasversale, con petizioni, campagne in Facebook e anche interrogazioni parlamentari

Uomo col volto coperto dalle mani in un'espressione   di disperazione«Anche l'ENS (Ente Nazionale Sordi), come molti altri soggetti del non profit è costretto a sospendere la spedizione del proprio mensile d'informazione, «Parole & Segni», diffuso in oltre 30.000 copie, a causa dell'insostenibile aumento dei costi di spedizione di oltre il 500%». Lo dichiara Ida Collu, presidente dello stesso ENS, in una nota ufficiale dalla quale prendiamo atto di un'altra "vittima" mietuta dall'ormai famigerato Decreto Interministeriale del 30 marzo scorso, sùbito entrato in vigore il 1° aprile, che ha sostanzialmente abolito le tariffe postali agevolate per l'editoria.

«Si tratta - aggiunge Collu - di un provvedimento iniquo che, se da un lato penalizza fortemente l'accesso alla cultura attraverso l'editoria tradizionale, dall'altro paralizza letteralmente il Terzo Settore, che dall'informazione e dalla comunicazione a soci, sostenitori e società civile, trae la propria essenza e linfa vitale. I sordi italiani, che "sentono con gli occhi" e che solo attraverso la lettura possono accedere alle informazioni e alla cultura, vengono in questo modo penalizzati due volte: come cittadini e come disabili».
«Con grande dolore - conclude la presidente dell'ENS - siamo quindi costretti a sospendere la spedizione di una rivista che dal 1955 costituisce un fondamentale canale di informazione e integrazione per i sordi italiani e per le loro famiglie».

Del resto - come i lettori di Superando avranno potuto constatare nei giorni scorsi -pur se praticamente ignorato dalla "grande" comunicazione, quel provvedimento sta provocando una mobilitazione generale (e trasversale) da parte di quasi tutte le componenti del Terzo Settore.
«Agiremo attraverso ogni canale di azione e di comunicazione», ha dichiarato ad esempio Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore (se ne legga cliccando qui). Dal canto suo Mediacoop ha annunciato ricorsi al TAR, mentre il settimanale «Vita» ha lanciato una petizione, cui tutti possono aderire (lo si può fare cliccando qui), che ad oggi ha già raggiunto 12.657 adesioni ed è partita anche una campagna in Facebook. Ultimo, ma non ultimo, in questi giorni sono arrivate anche le prime interrogazioni parlamentari.

Da parte nostra continueremo naturalmente a seguire la delicata questione, ricordando che sempre il settimanale «Vita» (cliccando qui) mette a disposizione dei lettori un aggiornamento "minuto per minuto" della campagna di protesta contro il Decreto. (S.B.)

Fonte - superandp.it

 

 


 
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